Gli assorbenti interni sono spesso oggetto di miti e leggende che in alcuni casi provengono da amiche poco informate, in altri da siti internet dalla dubbia fama: anche se vorremmo vivere con maggiore tranquillità il periodo delle mestruazioni, trovandoci bersagliate da tante notizie ci ritroviamo confuse su cosa credere e cosa no.
Facciamo un po’ di chiarezza: non è vero che l’assorbente interno fa perdere la verginità, è impossibile perderlo nei meandri del corpo (il cordoncino non si stacca), e soprattutto il tampone non si sposta e non inibisce i normali movimenti, se inserito nel modo giusto.
L’unica notizia allarmante riguardo a questo tipo di assorbenti riguarda la TSS.
Se solitamente utilizzi assorbenti interni e ti è capitato di leggere il foglietto illustrativo che li accompagna, sicuramente hai sentito parlare della TSS, nota anche come sindrome da shock tossico. Si tratta di un’infezione dagli effetti molto gravi che è stata collegata all’utilizzo di tamponi interni, che per via della loro composizione chimica agevolano la proliferazione dei batteri che causano la patologia.

 

Alzi la mano chi non ha avuto la tentazione di buttare un’intera scatola di assorbenti interni appena comprata, leggendo gli effetti della TSS!
Alcuni dei sintomi infatti sono: febbre alta, ipotensione, eruzioni cutanee, vertigini, nausea, dissenteria, dolori muscolari gravi. Chiunque, leggendo notizie di questo tipo, sarebbe spaventata a morte, e forse rinuncerebbe una volta per tutte a utilizzare assorbenti interni di qualsiasi tipo.
Eppure il tampone interno spesso è comodo e utile, ad esempio quando, anche durante il ciclo, vogliamo indossare abiti attillati, fare il bagno, evitare il fastidioso contatto dell’assorbente con la pelle.
Sarebbe un vero peccato rinunciare a priori a questa comodità, soprattutto se pensiamo a tutte le situazioni scomode in cui noi donne ci troviamo tutti i giorni!

 

Come per qualsiasi tipo di infezione, anche per la TSS è meglio prevenire che curare: ci sono piccoli accorgimenti che ti permetteranno di indossare l’assorbente interno con il cuore più leggero, senza timore per la tua salute.
Prima di tutto l’igiene: ogni volta che inserisci o estrai l’assorbente lavati molto bene le mani, per evitare che i batteri che (inevitabilmente!) entrano in contatto con la pelle durante la giornata si introducano in parti delicate del tuo corpo.
Per lo stesso motivo, è caldamente consigliato cambiare molto frequentemente il tuo assorbente nel corso della giornata: meglio indossare un assorbente per flussi di portata minore e cambiarlo con più frequenza!
Quando invece il flusso è molto leggero (ad esempio negli ultimi giorni di mestruazioni) è consigliato evitare l’uso del tampone interno: un tampone asciutto infatti può essere causa di irritazioni molto fastidiose.
Per mantenerli nello stato ottimale, conserva la tua confezione di assorbenti interni in un luogo pulito e asciutto, così saranno perfettamente igienici quando dovrai utilizzarli.
Infine, non limitarti ai soli assorbenti interni: anche se sono molto comodi, è molto meglio alternarli a quelli esterni, che puoi indossare per esempio di notte.

 

Se vuoi ridurre la possibilità della TSS allo 0%, queste accortezze sono molto utili, ma da sole non sono abbastanza. Un tampone interno di bassa qualità, infatti, porta con sé comunque una possibilità, seppure bassa, di contrarre infezioni gravi.

L’unico modo per indossare il tampone senza preoccupazioni è usare assorbenti interni in cotone naturale e anallergico al 100%, come quelli di Dot.
Solo l’assorbente realizzato completamente in cotone organico infatti scongiura completamente la possibilità di infezioni gravi come la TSS o altre irritazioni fastidiose e pericolose se non curate in tempo.
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