Un’altra difficoltà tutta femminile è la secchezza vaginale: può essere causata da moltissimi fattori, ma può anche essere prevenuta e trattata con i metodi giusti. Vediamoli insieme.

È inutile negarlo: nella quotidianità di una donna le complicazioni sono moltissime, ce n’è almeno una per ogni fase della vita e per la maggior parte sono anche un po’ imbarazzanti.
La secchezza vaginale è una di queste, si può presentare a causa di moltissimi fattori e di conseguenza ci sono molti modi per prevenirla e curarla, ma anche per evitare che sfoci in un’irritazione.
Oltre a rendere la vagina più soggetta a fastidi e irritazioni, una mancata lubrificazione è un freno alla vita sessuale serena e piacevole per cui le nostre antenate hanno tanto combattuto!
Ma quali sono le cause più comuni di questo disturbo?

 

Il primo fattore da prendere in considerazione è quello ormonale. Gli estrogeni sono gli ormoni essenziali per la fertilità della donna e per la salute degli organi sessuali. Mantengono il pH leggermente acido, stimolano le secrezioni vaginali e agevolano l’elasticità dei tessuti.
Una carenza di estrogeni, come quella che avviene durante la menopausa, può causare la secchezza vaginale.

 

Una scarsa lubrificazione può essere causata anche da alcuni medicinali, come ad esempio certe terapie ormonali, ma anche antidepressivi, antistaminici e persino i farmaci contro il raffreddore, che riducono il muco nasale e di conseguenza inaridiscono alcune aree del corpo.

 

Come sempre, un ruolo fondamentale è rappresentato dai fattori psicologici: la secchezza vaginale, così come molti altri disturbi dell’apparato riproduttivo, può essere causata anche da un forte stress emotivo o relazionale. Il motivo è presto detto: in situazioni particolarmente stressanti l’ipotalamo blocca temporaneamente le funzioni riproduttive, aspettando che tutto torni nella norma per concentrarsi anche sulla sessualità, una parte piacevole ma anche molto faticosa energeticamente!
Sempre per lo stesso motivo, una dieta molto restrittiva, che mette sotto stress il corpo, può risultare in una scarsa lubrificazione della vagina e in irritazioni.

 

Infine, come sempre il rispetto delle nostre parti intime passa anche dall’igiene. Ricorrere continuamente e senza motivo a lavande vaginali o a deodoranti e profumi altera il pH della vagina e il suo ecosistema, irritandola.

 

Fortunatamente, nessuno di questi fattori è irreversibile e ci sono tante soluzioni quante cause al problema della secchezza vaginale e delle irritazioni che ne derivano.
Prima di tutto, non preoccuparti: capita a moltissime donne, e parlarne con un ginecologo ti aiuterà a riconoscere le cause del tuo problema e a risolverlo in tutta serenità.

 

Se ad esempio la causa è ormonale, come nel caso della menopausa, il medico può prescriverti una terapia estrogenica, solitamente un medicinale da applicare direttamente sulla parte interessata, minimizzando così tutte le controindicazioni di una terapia ormonale sostitutiva (come ad esempio un calo drastico dei livelli di testosterone, a cui è collegato il desiderio sessuale).
In età fertile invece è possibile risolvere il problema con una pillola anticoncezionale mirata.

 

Come rimedio transitorio si può ricorrere all’uso di un lubrificante a base acquosa (sono i più rispettosi del pH vaginale) prima del rapporto sessuale, da applicare direttamente sulla parte interessata.

 

Anche per la secchezza vaginale, come per moltissimi altri disturbi, curare l’alimentazione è un rimedio molto efficace.
Sono un ottimo aiuto alimenti come la soia e i suoi derivati e in generale i fitoestrogeni, che agiscono, anche se in modo più blando, proprio come gli estrogeni, alleviando non solo la secchezza vaginale, ma anche gli altri sintomi della menopausa.
Le diete drastiche sono da evitare ed è necessario assumere la giusta quantità di liquidi e grassi (come ad esempio il colesterolo).

 

Come consiglio finale, non possiamo non citare l’igiene e la cura delle parti intime: sembrerà strano, ma lavarsi troppo spesso e con detergenti aggressivi è un vero e proprio crimine contro la tua salute! Basta dell’acqua tiepida e un detergente che rispetti il pH della vagina.
Per quanto riguarda gli indumenti intimi, niente di troppo attillato, ma soprattutto preferisci le mutandine in cotone a quelle in microfibra, e durante le mestruazioni usa un assorbente in materiali naturali, come Dot, 100% in cotone anallergico.